Microsoft e la strategia contro l’usato
Agosto 7, 2008
Alla Microsoft sembra si siano ormai accorti da un po’ che il mercato dei videogiochi usati comincia ad essere una realtà affermata. Non è una novità che catene come Gamestop, Mediaworld, Blockbuster (Gamerush), e tanti altri, abbiano delle reali politiche di ritiro dei videogiochi usati con tanto di elenchi aggiornati quasi quotidianamente con i prezzi di mercato.
Questo fenomeno, unito anche al fatto che il prezzo dei videogiochi (soprattutto in Italia) sta ormai diventando proibitivo, ha evidentemente una ripercussione sulle vendite del “nuovo” che ne risentono negativamente.
La Microsoft, per contrastare il fenomeno, ha utilizzato uno strumento assai interessante. Tramite la sua piattaforma Xbox Live, sta tentando di estendere il più possibile il periodo di fruizione, e quindi in generale l’appeal di alcuni videogiochi. Questo tramite la vendita (e in momenti successivi gratuitamente) di contenuti extra come nuovi map pack per il multiplayer, nuovi custumi per i personaggi, fino ad arrivare a vere e proprie espansioni anche per il single player.
Mentre un tempo questi strumenti venivano utilizzati solo per giochi con determinate caratteristiche (leggi livelli multiplayer aggiuntivi, personaggi molto carismatici ecc.), oggi si sta tentando di trovare degli escamotage per introdurre la suddivisione dei contenuti in quasi tutti i giochi, addirittura pianificando attentamente, già prima del day-one, i contenuti che saranno resi disponibili nel tempo.
Il deterrente alla vendita dell’ usato va ricercato sia nel fatto che il gioco prolunga così la sua longevità, ma soprattutto nei soldi spesi per i contenuti aggiuntivi non rivendibili assieme al gioco stesso.
Rimane comunque il fatto che se un gioco è una ciofega rimane una ciofega anche con i contenuti scaricabili e venderà poco a prescindere da tutte le precedenti considerazioni
